Lenti a contatto: «Istruzioni per l’uso»

C`è chi da quando le indossa non è più tornato indietro, chi proprio non sopporta l`idea di infilarsi un dito nell`occhio.

In ogni caso, per entrambe le categorie, saperne di più sulle lenti a contatto torna sempre comodo:

 per aumentare il comfort o per essere rassicurati, ad esempio. O ancora per "correggere" qualche comportamento davvero pericoloso.

Come quello di riutilizzare la lentina, inavvertitamente "scappata via" dall`occhio, dopo averla inumidita con la punta della lingua. "Guai! È una cosa assolutamente da non fare", avverte Pasquale Troiano, oftalmologo del Policlinico di Milano e presidente della Società italiana di contattologia medica (Sicom). "Le lenti a contatto non devono entrare a contatto con i liquidi organici, men che mai con la saliva - ricorda lo specialista - per questo anche quando si tolgono dagli occhi le mani devono essere sempre ben pulite e asciugate con salviette monouso".

In Italia, dicono le stime, ci sono circa 15 milioni di persone con difetti alla vista, miopi, astigmatici, ipermetropi, che necessitano di una correzione. Di questi, due milioni utilizzano abitualmente le lenti a contatto. Tanti i motivi. Certo ci sono i fattori estetici, ma anche quelli di maggiore comodità ed è per questo che "tanti le preferiscono agli occhiali" perché "hanno una capacità visiva migliore". Lo stesso vale quando il difetto da correggere impone "lenti troppo pesanti, spesse, scomode".

Il principio è chiaro. Se si scelgono le lenti a contatto bisogna tenere d`occhio scrupolosamente poche, ma importanti, regole igieniche. "I principali errori - spiega Troiano - derivano quasi sempre dal tentativo di risparmiare". Usare due o più volte le monouso, ad esempio, o per un mese e più le quindicinali. Cose da non farsi, perché "chi decide di utilizzare le lenti a contatto deve capire che questa è una scelta più costosa degli occhiali". Poi c`è la pigrizia: bisognerebbe sostituire il contenitore almeno una volta al mese. Chi lo fa? "Io consiglio di ricordarsene ogni volta che termina la soluzione detergente", suggerisce Troiano.

Nel tran-tran quotidiano gli errori, però, sono sempre in agguato. Sul bus, per strada, una stropicciata più vigorosa sulla palpebra e si resta senza una lentina: "Si può tenere quella che è rimasta al suo posto - consiglia Troiano -, ma l`altra va buttata senz`altro". Meglio un fastidio temporaneo che il rischio di un`infezione. "Nei casi più estremi, una cheratite batterica - ricorda l`esperto - può portare ad una notevole riduzione della capacità visiva e alla necessità di un intervento chirurgico".

fonte: salute24.ilsole24ore.com

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