Vuoi sapere qualcosa in più sulle lenti?

Le informazioni che ti diamo non sono esaustive ma ti consentono di avere qualche nozione in più sulle lenti e di scegliere ed acquistare con maggiore consapevolezza.

 

 

Iniziamo dalle due diverse TIPOLOGIE DI LENTI, Minerali e Organiche.

Le lenti minerali, ormai in disuso, hanno una buona resistenza ai graffi ma presentano lo svantaggio di essere pesanti e di rompersi facilmente in caso di cadute.

Per questi motivi tale tipo di lente è stato ormai quasi completamente sostituito dalle lenti organiche, tecnicamente chiamate CR 39, che offrono i grandi vantaggi dell'infrangibilità e di una notevole riduzione di peso.

Le lenti in materiale organico (CR 39) sono disponibili in diversi indici di rifrazione: 1.50, 1.56, 1.61, 1.67 e 1.74 dei più nuovi materiali organici con i quali si ottengono lenti sottili.

Più alto è l’indice, più sottile e leggera è la lente. Alti indici sono quindi consigliati per diottrie elevate in modo da poter ottenere lenti dallo spessore contenuto.

Le lenti in materiale organico, rispetto a quelle minerali, hanno una minore resistenza alle abrasioni. Ecco perché per ovviare a tale difetto si ricorre al trattamento indurente (H), in genere abbinato a quello antiriflesso che riduce i riflessi residui sulle superfici (HMC).

 

Continuiamo attraverso l'INDICE DI RIFRAZIONE DEL MATERIALE. Di cosa si tratta?

L’ indice di rifrazione di una lente è il parametro che determina lo spessore della lente.

Maggiore è l’indice di rifrazione più sottile sarà la lente a parità di potere.

Le lenti in materiale organico hanno indici di rifrazione da 1.5 a 1.74.

Per diottrie elevate sono consigliati indici maggiori, questo per ottenere lenti dallo spessore contenuto. Naturalmente lenti con indici superiori saranno più gradevoli esteticamente ma avranno anche un costo maggiore. Ecco perché la scelta dell’indice di rifrazione è il risultato di più fattori: difetto visivo, tipologia della montatura e esigenze del portatore.

 

E le lenti? Quali sono i principali TIPI DI LENTI?

MONOFOCALI - BIFOCALI - PROGRESSIVE

 

LENTI MONOFOCALI

Le lenti monofocali sono così dette perché hanno un solo potere diottrico.

Vengono utilizzate per la correzione di ametropie quali miopia, ipermetropia, astigmatismo e consentono una visione precisa solo ad una determinata distanza.

Le lenti monofocali possono essere oggetto di tutti i trattamenti antiriflesso e colorazioni.

 

LENTI BIFOCALI

Le lenti bifocali sono così chiamate perché consentono la messa a fuoco di oggetti sia distanti che vicini. Ad essere sacrificata però in questo tipo di lenti è la visione intermedia. Infatti uno dei limiti delle lenti bifocali è il fatto di non consentire una visione nitida degli oggetti che si trovano a media distanza. Inoltre la linea di demarcazione che separa la percezione da lontano e da vicino crea discontinuità quando si passa dall’una all’altra. Praticamente, mentre gli oggetti distanti rimangono chiari, quelli a distanza intermedia rimangono sfocati.

 

LENTI PROGRESSIVE

Le lenti progressive, utilizzate in casi di presbiopia, presentano due zone funzionali, una per la visione per lontano ed una per quella da vicino unite tra loro da un canale di progressione, in cui la potenza della lente cresce dall'alto verso il basso per arrivare al valore del potere per vicino. La sezione di transizione viene utilizzata per la visione a distanze intermedie.

Queste lenti, rispetto ad altre soluzioni ottiche sono costituite in modo da consentire la visione nitida a tutte le distanze ed inoltre non presentano l'antiestetica linea di separazione presente nelle lenti bifocali.

L’aspetto che ancora rimane da migliorare riguarda le zone non funzionali, cioè le zone periferiche al canale di progressione, nelle quali le aberrazioni disturbano la qualità della visione.

 

Cosa sono i TRATTAMENTI Indurente e Antiriflesso?

 

Il trattamento indurente, indicato con la sigla H viene applicato sulla superficie delle lenti organiche al fine di migliorarne la resistenza alle abrasioni e conservarne le proprietà più a lungo nel tempo.

Al trattamento indurente viene di solito abbinato quello antiriflesso (HMC). Tale trattamento viene realizzato su di una lente al fine di ridurre le immagini disturbanti che si formano per riflessione dalle sue superfici. Serve per ottenere una migliore definizione dell’immagine e attenuare le immagini riflesse.

Tale trattamento è sempre consigliabile, soprattutto in casi di guida notturna per evitare il fastidio delle luci, lampioni e insegne luminose, per portatori di lenti con elevati poteri prismatici o ancora per operatori di videoterminali.

 

MANUTENZIONE OCCHIALI

Una volta acquistato un occhiale, attenzione alla manutenzione!

Per evitare il formarsi di batteri e funghi che possono causare infezioni oculari, è buona norma pulire quotidianamente i propri occhiali. La pulizia può avvenire utilizzando un apposito spray o semplicemente lavandoli sotto acqua corrente con sapone neutro e asciugandoli poi con cura con un panno morbido per evitare abrasioni.

Per mantenere gli occhiali in condizioni ottimali, oltre ad un’ accurata igiene è necessario adottare alcuni accorgimenti:

- non appoggiare gli occhiali dal lato delle lenti: le superfici potrebbero graffiarsi compromettendo la qualità della visione;

- se non indossati, riporre gli occhiali nell'apposito astuccio;

- non utilizzare solventi chimici o altre sostanze che potrebbero causare l'opacizzazione delle lenti;

- evitare l'esposizione degli occhiali a fonti dirette di calore (ad esempio, non lasciare mai gli occhiali sul cruscotto dell'auto) o a getti di vapore;

- evitare di indossare e rimuovere gli occhiali con una mano sola, per non comprometterne la simmetria;

- sottoporre periodicamente l’occhiale al controllo dell’ottico;

 

E adesso? Adesso dai uno sguardo alle nostre proposte e scegli il modello che più ti piace!